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2 – Spazi per adolescenti
Problema (a) – Malgrado siano presenti buone strutture educanti rivolte anche alla soluzione di problemi sociali (Oratorio, Casa del Sole, ecc) manca uno spazio che sia direttamente gestito dai giovani di Amelia, senza la guida e la strutturazione da parte di adulti, elemento che indubbiamente allontana giovani e giovanissimi dai luoghi culturalmente e socialmente attrezzati, per lasciarli in balia del “muretto”, della “sala giochi”, del “pub”.
Soluzione (a) – Coinvolgimento diretto e guida alla microprogettualità. La logica: i destinatari sono i soggetti titolari delle azioni in loro favore, sono loro a dire e fare secondo le loro esigenze! Coinvolgere giovani e giovanissimi attraverso una consulta e provare, anche attraverso la selezione intelligente di un gruppo di attivisti-promotori, ad affidare loro uno spazio dotato di reti tecnologiche basilari. Tale spazio (ad esempio al Sant’Angelo) dovrà essere arredato e gestito in proprio dai ragazzi. Inizialmente sarà attrezzato dal pubblico con una dotazione tecnologica minimale (tv-dvd, computer e abbonamento adsl, amplificazione audio), poi potrà essere arricchito da donazioni e sponsorizzazioni. L’idea di base è quella dell’educazione fra pari e della responsabilizzazione democratica nell’uso di strumenti e spazi pubblici. L’amministrazione dovrà vigilare che il centro non diventi un luogo di devianza (teppismo, bullismo, droga) anziché di crescita culturale, pur lasciando autonomia ai soggetti che lo gestiscono. Parallelamente si dovranno affidare ai giovani più competenti dei progetti attraverso i quali si possa formare una futura classe dirigente responsabile, colta, preparata e illuminata, da contrapporre al fenomeno dei naziskin (che ha reso tristemente famosa Amelia in Umbria e in Italia) così come anche al dilagare dell’apatia e del disimpegno.
Data creazione : 12/04/2006 @ 17:22
Ultima modifica : 12/04/2006 @ 17:29
Categoria : SPAZI PUBBLICI
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