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 QUALITA’ DELLA VITA E AMBIENTE - Qualità della vita come fattore ambientale

2 – Qualità della vita come fattore ambientale

Problema (a) – In molti quartieri periferici mancano i negozi. La gente è costretta all’uso dell’auto anche per andare a comprare il pane. Gli anziani ne soffrono particolarmente.

Soluzione(a)
– Bloccare lo sviluppo urbanistico disarmonico e irrazionale della città, causa del problema. Limitare la città entro un confine chiaro e definitivo.

Problema (b) – La pulizia dell’aria, pur contando su un grande polmone verde, è assai scarsa (al di sopra dei limiti consentiti dalla legge) in alcune vie ripide del centro storico attraversate in salita dal flusso veicolare indiscriminato e libero.

Soluzione (b) – L’amministrazione comunale deve chiedere, e non far finta che non esistano, i dati sulla qualità dell’aria. Deve monitorare e prendere soluzioni a favore della salute dei cittadini quando i limiti vengono superati. Il traffico nel centro storico va governato e limitato, anche attraverso nuove forme di mobilità alternativa.

Problema (c)
– Chi vive in campagna o chi fa passeggiate in campagna rischia di essere impallinato dai cacciatori non rispettosi delle regole. Spesso il piombo cade sui tetti delle case, vicino ai passanti che camminano sui sentieri, provocando, quando va bene, spavento e irritazione.

Soluzione (c) – Vanno ristabilite alcune regole di civile convivenza. Servono maggiori controlli, anche perché una caccia non rispettosa del prossimo è un grosso freno al turismo verde, su cui Amelia punta. Nelle vicinanze dei parchi frequentati da naturalisti e sportivi (es la Cavallerizza) la caccia va vietata.

Problema(d)
- Spesso i rifiuti vengono gettati dove non si dovrebbe, inquinando, creando fastidio al turista e al cittadino più civile

Soluzione (d)
– Migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti. Quello con il numero verde ha grossi limiti perché offre una contenuta disponibilità; quello presso l’isola ecologica è chiuso per la gran parte della giornata; manca una zona legale in cui gettare ad ogni ora il rifiuto ingombrante.
Occorre vigilare di più su chi sporca, elevando multe, anche per chi getta piccoli rifiuti in terra (es. cicche), così da creare nel cittadino più attenzione per l’ambiente e più sensibilità civile. Diffondere e incentivare il trita-rifiuti organico, le compostiere, ecc.. prendendo esempio dal nord-Europa

Problema (e)
– Si producono troppi rifiuti che vanno in discarica o all’inceneritore

Soluzione (e) - Occorre promuovere modelli che frenino il consumismo irrazionale (es vendere l’acqua anche in recipienti da 5 litri per ridurre i rifiuti). Occorre stabilire meccanismi di premio per chi è virtuoso e di esborso per chi è vizioso (es. come in altre città d’Italia, la tessera magnetica a scalare per quantità di immondizia separata e gettata in maniera differenziata per singolo individuo o famiglia)

Problema (f) – L’energia solare è poco sfruttata

Soluzione (f) – Incentivare innanzitutto e informare capillarmente sulle opportunità. Il Comune e le istituzioni tutte devono dare l’esempio: gli edifici pubblici si devono dotare di pannelli a energia solare. Ovviamente questa tecnologia va usata laddove non è impattante paesisticamente.

Problema (g) – Autorevoli voci come Giuseppe De Rita o Carlo Azelio Ciampi hanno sottolineato il pericolo di un diffuso disamore per le proprie origini. Nell’Amerino questo tratto è particolarmente grave e rischia di far mancar il sostegno alla Qualità della Vita, che si basa proprio su uno stile di vita alternativo all’apparire televisivo e alla frenesia metropolitana contemporanea

Soluzione (g) – Imprese, singoli, studiosi, scuole, istituzioni, gruppi, devono essere coinvolti in un “Piano di sviluppo” a 360 gradi, che rimetta al centro il territorio e le sue peculiarità


Data creazione : 12/04/2006 @ 17:33
Ultima modifica : 12/04/2006 @ 17:33
Categoria : QUALITA’ DELLA VITA E AMBIENTE
Pagina letta 227 volte


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