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2 – Turismo e natura
Problema (a) – Le attrattive naturalistiche sono poco valorizzate. Siamo seduti su una miniera d’oro ma non la sappiamo sfruttare. Semmai la stiamo saccheggiando, compromettendo tutto.
Soluzione (a) – Amelia e l’Amerino possono diventare un luogo tra i migliori d’Italia per le passeggiate: a piedi, in mountain bike, a cavallo, in barca a remi. Occorre arrivare a una sorta di slogan “Vieni a passeggiare nell’Amerino”, “La città delle passeggiate” ecc.. da diffondere nel mondo. Prima dello slogan però occorre attrezzarsi. E creare percorsi tabellati, segnati sulle carte, curati da manutenzione assidua, ecc… Le strutture a servizio dei percorsi devono essere assolutamente non impattanti e in linea con il concetto di natura incontaminata e integra. A tal proposito vanno ripensati numerosi progetti attorno alla sentieristica, come i lampioni al Rio Grande (purtroppo già impiantati) o come il ponte sullo stesso torrente (fortunatamente ancora non realizzato, da costruire in maniera quasi invisibile; adesso è una specie di Tav!). Per i nuovi sentieri si segnalano alcune idee: - ripristino dell’anello attorno al colle di Amelia (scoglio della Valle, scoglio del Frollano, ecc..); - ripristino dell’anello attorno al Rio Grande, comprendente la salita alla diga medievale; - ripristino dell’anello Amelia-Orgamazza (con eventuale valorizzazione del vecchio mulino abbandonato)-Scoglio Aquilone-Cavallerizza-Lago Vecchio-Amelia; - creazione di un labirinto verde nel parco della Cavallerizza (a questo proposito segnaliamo ad Amelia la presenza di uno dei più qualificati disegnatori europei di labirinti verdi, Micael Meyer) - ripristino di sentieri di collegamento tra diversi paesi. Uno dei più interessanti è quello tra Lugnano e Macchie, che scopre scenari meravigliosi, preda oggi solo del motocross (peraltro vietato) - investire pesantemente sul progetto trekking pellegrinaggio più interessante che sia stato finora presentato: quello del “Cammino della Luce: antica via Romea – Corridoio Bizantino – antica via Amerina” da Aquileia a Roma passando per Ravenna, Assisi e ovviamente Amelia. La sentieristica può avere un risvolto occupazionale, oltre che economico in senso turistico, occupando diverse persone che attraverso contratti sociali o servizio civile cercano lavoro. Lungo i luoghi deputati alle passeggiate deve essere vietata la caccia. I turisti non possono essere “scacciati” dai “cacciatori”. Al di là del trekking vanno promosse le aree parco (San Silvestro, Parco Mattia, Lago Vecchio ecc..) per spostare sagre, fiere, manifestazioni, ecc.. da luoghi turisticamente non interessanti a queste magnifiche zone da “vendere” turisticamente.
Data creazione : 12/04/2006 @ 17:40
Ultima modifica : 12/04/2006 @ 17:40
Categoria : TURISMO
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