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 MURA POLIGONALI - Mura e responsabilità

1 – Mura e responsabilità

Problema (a) – Il crollo delle mura poligonali preromane di Amelia pone innanzitutto un gravissimo problema di responsabilità sull’accaduto. Di chi è stata la colpa?

Soluzione (a) – Il Comune di Amelia, il sindaco e la giunta, quali rappresentanti di una comunità ferita e offesa, quali garanti della incolumità personale (vista la tragedia umana sfiorata), devono attivare tutti i percorsi possibili per la ricerca della verità e l’individuazione dei responsabili del crollo. Primo percorso tra tutti, vista l’ovvia insufficienza di inchieste politiche regionali e parlamentari, quello del coinvolgimento della Magistratura. Occorre in tutti i modi evitare comportamenti del tipo “scaricabarile”, “facciamo finta che ...tanto è meglio”, “finiamola a tarallucci e vino così qualcosa si ottiene”, “tra simili non ci si attacca”, ecc... Occorre spezzare la catena di ignavia, lassismo, incompetenza che ha portato a questo colpo, devastante per una città già in crisi di suo conto.

Problema (b) – C’è il rischio che le inchieste si arenino o che s’insabbino

Soluzione (b)
– Il Comune di Amelia, coinvolgendo le associazioni e altri soggetti competenti, dovrà aprire un tavolo di discussione che indaghi su eventuali mancanze, omissioni, incompetenze, errori di inhttp://altramelia.altervista.org/admin/inc/img/editor/italics.giftervento, da parte di chi è stato chiamato a operare sul tratto crollato, relativamente a tutte le fasi (studio, progetto, esecuzione lavori, sorveglianza del cantiere e sorveglianza archeologica). Il ruolo dell’istituzione comunale in merito alla ricerca della verità non deve essere passivo ma attivo.

Problema (c) – C’è il rischio che si accetti per ignavia un fatalismo deresponsabilizzante.

– Le mura non sono crollate per il caso o per il tempo. L’istituzione comunale si deve porre delle domande e deve esigere delle risposte.
1) Perchè sono state consolidate prima le parti più forti ai lati, e si è lasciata in ultimo, al centro, la parte che tutti sapevano essere la più debole (80 cm di spanciamento tra il basso e l’alto)?
2) C’è convergenza o discrepanza tra la larghezza delle mura presunta per studio/progetto e quella che è apparsa essere in realtà dopo il crollo? Se no, sono stati fatti sufficienti studi, analisi, monitoraggi, carotaggi?
3) A seguito dei problemi idraulici riscontrati nel consolidamento del tratto di Porta Leone, sono state eseguite apposite analisi, previsioni, simulazioni o altro su eventuali rischi al drenaggio e alla spinta dei terrapieni che le opere di consolidamento potevano comportare?


Data creazione : 12/04/2006 @ 17:51
Ultima modifica : 12/04/2006 @ 17:51
Categoria : MURA POLIGONALI
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