|
1 – Settori su cui puntare
Problema (a) – L’economia locale non può essere finanziata e promossa a pioggia. Occorre canalizzare le risorse pubbliche verso un filone di sviluppo, su quello puntare e fare in modo che questo faccia da volano al resto.
Soluzione (a) – Il filone su cui puntare non può che essere il turismo verde collegato alla cultura, ai prodotti tipici e all’artigianato di qualità. Questa è infatti l’unica eccellenza che Amelia possiede. No alle cattedrali industriali nel deserto, esperienze già fallite. Per quanto riguarda il turismo verde e la cultura ci si rifà allo specifico capitolo. Sui prodotti tipici occorre procedere ad una ricerca attenta di ciò che l’Amerino offre. Il meglio della produzione tipica va catalogato e promosso all’interno di iniziative mirate (ad esempio, la pur ottima manifestazione Fieramelia dovrebbe essere maggiormente indirizzata ai prodotti tipici locali. Questo dovrebbe essere il cuore della fiera. Alle aziende locali andrebbe riservato un posto al sole, ben leggibile, e possibilmente gratuito, tale cioè da assorbire tutto ciò che è stato catalogato precedentemente e messo in mostra come fosse un unico sistema produttivo (iniziare da qui per costruire percorsi di filiera!). Un sistema in cui convergano prodotti e servizi: gastronomia, agriturismi, vini, olii, prodotti artigianali, ristorazione locale, giardinaggio, ecc...). Possono essere educati anche i ristoratori ad offrire sulle loro tavole i prodotti tipici che si possono poi ritrovare nelle botteghe, con una idea di continuità e riconoscibilità dei prodotti stessi. Contemporaneamente vanno riscoperte tradizioni produttive che si sono perse. Altre che hanno preso derive omologanti vanno riportate all’eccellenza qualitativa con apposite politiche. In questo contesto può essere utilizzata l’Accademia del Gusto che si sta per aprire, ma di cui non si conoscono bene gli obiettivi, le modalità, la progettualità. Per ciò che riguarda l’artigianato di servizio bisogna puntare sullo sviluppo di un comparto che punti alla qualità e al recupero della tradizione, anche quella manuale, relativamente all’edilizia. Occorre scegliere una strada, come abbiamo segnalato nel capitolo dell’urbanistica e del centro storico, che blocchi la costruzione di nuovi quartieri (politica che mangia il territorio e si offre soprattutto a speculatori esterni) e punti decisamente sul recupero dell’edilizia storica e sulla trasformazione di quella degradata o cresciuta male. In questo modo si favoriranno le maestranze locali (pittori, muratori, aziende edili, idraulici, elettricisti, falegnami, marmisti, ceramisti, giardinieri, ecc..). A costoro vanno offerte opportunità formative indirizzate alla ricerca sulla tradizione, all’architettura ecologica, alle nuove tecnologie, alla qualità del recupero e della trasformazione edilizia, che è il futuro del comparto. Uno sfruttamento intensivo ancora poco attuato, ma dalle gradi potenzialità, è quello di Amelia come set cinematografico per ricostruzioni di scene antiche e naturalistiche. Studiare le opportunità della nuova agricoltura no-food (a fini energetici) Puntare sul turismo obbliga le categorie e le istituzioni ad ampliare il più possibile le aperture festive, oggi quasi inesistenti.
Problema (b) – Il Comune finora non ha offerto il buon esempio, non è stato guida per attirare investimenti nel centro storico, limitando lo sviluppo del turismo verde e dei prodotti tipici. Impalcature perenni, edifici che crollano e nessuno che è obbligato a risanarli, fuga dei servizi pubblici e successiva fuga di quelli privati. Questi i problemi principali che disincentivano i privati ad investire nei settori che dovrebbero essere di punta.
Soluzione (b) – Stabilire un limite temporale per le impalcature. Ordinanze unilaterali contro il degrado dei privati. Riportare uffici nel centro storico. Creare un ambiente che favorisca l’investimento nel centro storico. Affrontare seriamente e urgentemente il problema della fuga dei negozi da via della Repubblica, come non è stato fatto negli ultimi dieci anni.
Data creazione : 12/04/2006 @ 18:31
Ultima modifica : 12/04/2006 @ 18:32
Categoria : SVILUPPO ECONOMICO
Pagina letta 242 volte
Anteprima di stampa
Stampa pagina
|