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 SANITA' - Ospedale comprensoriale

1 – Ospedale comprensoriale

Problema (a) - Notizie contraddittorie arrivano riguardo alla fattibilità del nuovo ospedale comprensoriale. Tra le tante quella per cui lo stato italiano non finanzierà opere al di sotto dei 240 posti letto. Non è pensabile che vengano spesi dei soldi pubblici per la progettazione di un’opera di cui non si abbia la certezza assoluta che sia realizzata.

Soluzione (a) - Il Comune deve verificare la certezza del percorso stabilito per la realizzazione del nuovo ospedale. Senza un iter serio (con tabella di marcia stabilita e impegni presi sulla base di garanzie reali, non fittizie) meglio rinunciare a spendere denari del contribuente. Una mancata realizzazione della struttura dopo il dispendio di copiose energie progettuali non può essere accettata. Iniziare a spostare la politica degli investimenti dal mattone alle persone.
Parallelamente, sia nel caso che la nuova struttura venga costruita o meno, non si può lasciare l’attuale ospedale Santa Maria dei Laici nel progressivo degrado. Deve funzionare per pochi servizi, ma in quei pochi non deve lasciare spazio alcuno all’improvvisazione, all’approssimazione, o peggio alla mala sanità. Pronto Soccorso, Day Hospital, attività ambulatoriali e piccoli interventi specifici programmati. Questo deve fare. Poco ma bene. Questo si aspetta il cittadino-paziente.

Problema (b)
- Il nuovo ospedale comprensoriale non ha ancora un sito definitivo. Sono in ballo, da indiscrezioni giornalistiche, la cava di San Pellegrino da risanare contestualmente alla costruzione del nosocomio; e l’area a valle, a ridosso della superstrada.

Soluzione (b) - Il Comune deve battersi per la collocazione del nuovo ospedale comprensoriale all’interno della cava risanata, al fine di non aggredire ulteriori fette di territorio rurale con un’edificazione di sicuro impattante sul paesaggio (anche a costo di un aumento del budget). L’uscita della superstrada è un biglietto da visita per Amelia e l’Amerino che non può essere contrassegnato dalla presenza di un ospedale. Ne va della percezione dell’identità di tutto il territorio. Non si può contemporaneamente promuovere il turismo verde e cambiare il biglietto da visita del territorio.


Data creazione : 12/04/2006 @ 18:41
Ultima modifica : 12/04/2006 @ 18:41
Categoria : SANITA'
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 Opinioni su questo articolo


Opinione n° 1 

da ameroe il 26/08/2006 @ 17:29

Sento parlare di ospedale comprensoriale da 30 anni.... anche qui burattinaio e burattini c'entrano.... e come per la loro latitanza... ora  che il Dr Fiaschi ha assunto l'incarico formale vedremo se da buon narnese riuscirà a non farsi infinocchiare come i compagni che lo hanno preceduto nell'impresa...

Di solito la classe politica narnese è sempre stat ben vista da ternani e perugini forse poroprio perchè affrnacata dal giogo medioevale del burattinaio...

Ora anche se naturalizzato amerino, il Direttore della ASL potrebbe faecela se riesce a trovare il filone aurifero necessario.

A di la delle dispute sul sito(che hanno costituito l'alibi dichi non voleva il nuov ospedale), degne del burattinaio, non ci interessa un metro più qua o uno più la, noi non possiamo curarci all'estero per cui ci sta bene il nuovo ospedale ovunque venga costruito.

Buon lavoro Dr.Fiaschini.


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